LUNA D' AGOSTO


Dai più profondi recessi ancestrali della mente,da una
memoria embrionale velata di acque argentee e nebu-
lose, sale il ricordo lontanissimo di qualcosa di infinita-
mente bello e, incastonata nell'ossessione dell'enigma
dell'Asso di Picche, riconosco in lei la Luna d'Agosto...
...le mie labbra pronunciano, allora, una preghiera che
sapevo fin dall'inizio dei tempi:
"Tu luce della notte,
Tu vista nel buio,
Tu speranza nella disperazione,
Tu conoscenza nell'ignoranza,
Tu ordine nel caos,
Sii dolce liquore a spegnere i fuochi di tutte le seti"
"Tu narrata dai poeti,
Suonata dai menestrelli,
Dipinta dai pittori,
Abbaiata dai cani,
Ululata dai licantropi,
Sii balsamo fresco a lenire i dolori di tutte le ferite"
"Tu dea eterna che crei, proteggimi e conservami,
Tu regina stupenda che regni, guidami e governami,
Tu madre feconda che procrei, cullami e nutrimi,
Tu sorella fedele che accompagni,
illuminami e nutrimi,
Tu sposa rotonda che abbracci,
accoglimi, annullami in te".

Questa bellissima poesia è tratta dalla rarissima opera Luna d'agosto di Alessandri.
La sua rarità è data dal fatto che il volume, ha una tiratura di cento esemplari con numerazione araba più cinquanta con numerazione romana.
Ogni volume è stampato su carta solex offset e rilegato a mano,abbinata all'opera, vi è un'acquaforte del Maestro Alessandri.

Ringrazio vivamente l'amico Graziano per avermi fornito foto e testi inerenti all'opera.Grazie.

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