Scrissi nella mia prefazione al Catalogo della prima Edizione di questo Premio (1966), ripetendo il famoso dilemma che Archimede offriva a Re Gerone nell'anno 280 a. C. : "Datemi un punto di appoggio ed io vi solleverò il mondo".
Con questa frase divenuta famosa egli intendeva appunto dire che tutto è possibile, sempre che naturalmente si abbiano i mezzi necessari e volontà bastante per ottenere quanto si desidera.
È indubbio che Archimede avesse ragione; il difficile consiste però nell'avere il punto di appoggio, in particolar modo quando si tratta di Arte. Per quel che concerne il nostri Premio non intendo riferirmi all'appoggio finanziario; questo non è mai stato chiesto in quanto sono convinto che chi si accinge a varare iniziative nuove deve innanzitutto sentirne la vocazione sincera, schietta e disinteressata e possedere una volontà costante. Varare iniziative d'arte pittorica e scultorea è oltremodo difficile e si frappongono non solo le difficoltà economiche, ma anche e soprattutto le negative reazioni derivanti da interessi di parte.
L'appoggio desiderato è dunque giunto; e da chi, se non dai medesimi artisti aderenti a questa iniziativa, gente sincera ed onesta che sa fare di una vittoria o di una sconfitta una semplice tappa di un arduo cammino? Io li ringrazio, perchè si ricollegano idealmente ad altri grandi artisti che seppero superare difficoltà e peripizie notevoli, quali Césanne, Seraut, Courbet, Manet, Van Gogh ed altri ancora, italiani o stranieri, antichi o contemporanei; e questo, sinceramente, mi dà forza e volontà per non lasciare morire nel nulla quel poco che si è costruito con sì grandi sacrifici.
Due oli su tavoletta Collezioni Private.
Comprendo quanto sia sconfortante, in un Premio, essere sottoposti al giudizio di una Giuria; ma quando ci si sente veramente artisti si è al di fuori di ogni speculazione partitica e non si teme l'eliminazione sincera ed onesta, è lo sprone utile e necessario per il continuo miglioramento delle proprie capacità. Se vincere un primo premio, dato con giustizia, rende l'artista conscio del proprio valore, l'ammissione stessa al premio rappresenta la speranza migliore di giungere a tanto.
Due oli su tavoletta Collezioni Private.
Comprendo quanto sia sconfortante, in un Premio, essere sottoposti al giudizio di una Giuria; ma quando ci si sente veramente artisti si è al di fuori di ogni speculazione partitica e non si teme l'eliminazione sincera ed onesta, è lo sprone utile e necessario per il continuo miglioramento delle proprie capacità. Se vincere un primo premio, dato con giustizia, rende l'artista conscio del proprio valore, l'ammissione stessa al premio rappresenta la speranza migliore di giungere a tanto.
Quindi ancora grazie a tutti i partecipanti che, di certo, non appartengono a certe categorie intrallazzistiche; grazie per il loro punto di appoggio che mi conforta, dandomi la certezza di essere sulla strada giusta verso una mèta che vedrà vieppiù impegnato tutto me stesso.
Indubbiamente una Giuria popolare significa per l'ammesso il consenso del pubblico pagante, che ha tutto il diritto di non essere turlupinato; significa anche che vi potranno essere opere da discutere; ma questo è naturale perchè una Mostra ha una funzione non solo commerciale ma soprattutto culturale.
90.7 IL NASTRO ROSSO Olio su masonite. Collezione privata.
Un particolare ringraziamento a tutte le Autorità che disinteressatamente e senza conoscere il sottoscritto e la finalità di questo Premio (se non per sentito dire), si sono inserite e prodigate con il loro nome prestigioso per la buona riuscita di una manifestazione pulita, sincera, onesta e senza alcun fine speculativo ma con il solo preciso scopo di apportare un piccolo contributo all'Arte tutta ed alla soluzione dei molteplici problemi che da tanto tempo la travagliano.
Grazie all'amministrazione della Città di Torino e di Gardone Riviera; grazie alla F.I.D.A. (Sezione di Torino) per aver messo a disposizione premi per i più meritevoli; grazie ai componenti della Giuria; grazie a tutte le persone la cui collaborazione è stata così preziosa per l'esito di questa edizione del Premio.
Concludendo vorrei ancora ripetere a tutti che non verrò mai meno all'impegno che mi sono assunto, a beneficio dell'Arte e deu suoi artefici migliori che non ne fanno scempio.
Testo di Orlando Bodda per il catalogo della Seconda Mostra Biennale di Pittura e Scultura Figurativa.
Torino 19 Gennaio - 10 Febbraio 1968
Alessandri partecipò con l'opera "Ismailia Souvenir" vincendo il 5° Premio per la Pittura. L'opera è pubblicata sul catalogo.



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